Don Zeno e la scrittura

Don Zeno parla e scrive moltissimo. La sua è una scrittura originale, che parte direttamente dall’esigenza del parroco di comunicare efficacemente ai fedeli. Non mancano quindi continue interazioni tra il dialetto carpigiano e la lingua italiana, anzi si può dire che siano un elemento fondante della sua produzione scritta. È un vero e proprio intreccio, che don Zeno ribattezza “italiano di uso locale” e che gli consente di raggiungere i suoi lettori quasi come se si trattasse di un discorso reso in pubblico.
Tra il 1936 e il 1940 Zeno lavora al suo primo testo, Tra le zolle. Poco più di un anno dopo, tra la primavera e l’autunno del 1941, redige I due regni, nel quale riprende il suo pensiero, già accennato nel libro precedente, soprattutto per quanto riguarda la società e la famiglia.

In questo testo don Zeno ribadisce la divisione del mondo tra un regno della fratellanza e dell’amore, rappresentati dal Vangelo, e uno dell’ingiustizia e dell’egoismo. Al secondo è necessario e urgente opporre il primo, con la predicazione ma anche con le opere concrete e quotidiane.
Quando nel 1944 si trova in Meridione, dopo aver lasciato San Giacomo in seguito all’8 settembre, scrive alcune meditazioni rivolte ai Piccoli Apostoli, raccolte nel volume Alle radici.
Il 1945 è l’anno de La rivoluzione sociale di Gesù Cristo, nel quale il parroco denuncia con forza le ingiustizie sociali e la necessità di affermare la dignità dell’uomo. Il proposito di imporre la fraternità economica è, tra gli altri, uno dei motivi per cui la pubblicazione del testo viene più volte respinta dal Vaticano. 

Non è di minore nettezza ideale, sotto questo aspetto, Dopo venti secoli pubblicato nel 1951.
Successivo allo sgombero di Nomadelfia è il volume del 1953 dal titolo Non siamo d’accordo, un durissimo attacco alla Democrazia Cristiana ritenuta colpevole di non avere davvero a cuore le sorti dei più umili e dei diseredati.

Principali pubblicazioni di don Zeno

  • Tra le zolle, San Giacomo Roncole, Tipografia dell’Opera Piccoli Apostoli, 1940
  • I due regni, Carpi, Tipografia dell’Opera Piccoli Apostoli, 1941
    Alle radici, senza luogo, senza nome, 1944
  • La rivoluzione sociale di Gesù Cristo, San Giacomo Roncole, Tipografia dell’Opera Piccoli Apostoli, 1945
  • Dopo venti secoli, Nomadelfia 1951
  • Non siamo d’accordo, Torino, De Silva, 1953
  • Sete di giustizia. Pro manoscritto 1956, Grosseto, Tipografia di Nomadelfia, 1956
  • L’esperienza di Nomadelfia, in Il matrimonio, a cura di Antonio Ugenti, Edizioni Paoline Milano, 1971
  • L’uomo è diverso, Staia, Grosseto, 1956
  • Dirottiamo la storia del rapporto umano, Pro manoscritto, aprile 1974
  • Pover putein!, in Adriano Bompiani et al., Sì o No all’aborto?, a cura di Piergiorgio Beretta, Ed. Paoline, s.l., 1975
  • Lettere da una vita, 2 voll., Edizioni Dehoniane, Bologna, 1998
  • L’unione tra la Chiesa e il nuovo popolo dei Nomadelfi, Edizioni di Nomadelfia, Grosseto-Roma, 2002
Gli scritti di don Zeno sono stati raccolti in Don Zeno di Nomadelfia (a cura di Mario Sgarbossa), 12 libri, Nomadelfia Edizioni, Grosseto, 2002
Bibliografia
  • Fabio Marri, Verità in lingua e dialetto secondo Don Zeno Saltini, in Gianpaolo Borghello, Manlio Cortelazzo, Giorgio Padoan (a cura di), Saggi di linguistica e di letteratura in memoria di Paolo Zolli, Editrice Antonore, Padova, 1991
  • Fabio Marri, Come parlava don Zeno, in Maurilio Guasco, Paolo Trionfini (a cura di), Don Zeno e Nomadelfia. Tra società civile e società religiosa, Morcelliana, Brescia, 2001
  • Fabio Marri, Lingue di terra. Storia di una patria possibile, Modena, Mucchi 2007