Perchè un sito su Nomadelfia

Nomadelfia a Fossoli (1947-1952) è il progetto di ricerca promosso dalla Fondazione Fossoli e affidato al Professore Bruno Maida (Università di Torino), volto a mettere in luce le principali questioni storiografiche e le fonti documentarie relative all’esperienza di Nomadelfia, dalla sua nascita il 19 maggio 1947 nell’ex campo di concentramento di Fossoli al 1952 anno del trasferimento della Comunità a Grosseto.
Dal progetto scaturisce il presente portale web tematico che si propone di presentare i due obiettivi su cui si è mossa l’indagine. Il primo è la costruzione di un corpus documentario relativo alla storia di Nomadelfia nel periodo 1947-1952, affiancandogli una mappa degli archivi, una bibliografia completa e ragionata, una rassegna stampa degli articoli apparsi su quotidiani e riviste del periodo 1943-52, un apparato iconografico.

Il secondo è ricostruire le vicende di Nomadelfia non solo e unicamente attraverso la figura di don Zeno Saltini, ma iscrivendo quell’esperienza nella storia dell’Italia del dopoguerra.
Ciò significa affrontare e tematizzare alcuni nodi di significativa importanza: i processi di intervento e ricostruzione dell’assistenza pubblica e privata nel dopoguerra; il tema dell’infanzia povera, abbandonata e orfana; le trasformazioni nel mondo cattolico e le politiche vaticane; le relazioni tra la vicenda di Nomadelfia e le analoghe esperienze assistenziali, sociali e educazioni di quel periodo; la rete di incontri, dibattiti, proposte politiche, culturali e civili in cui la comunità guidata da don Zeno viene coinvolta.

Alla riflessione attorno a tali nodi storiografici si è inoltre inteso promuovere un ciclo di conferenze, condotte da Bruno Maida e con il seguente programma di incontri:

  • Nomadelfia e la Chiesa
  • Nomadelfia e le città dei ragazzi: assistenza ed educazione
  • Nomadelfia, don Zeno e la politica
  • Nomadelfia, la cultura, gli intellettuali

Il progetto Nomadelfia a Fossoli (1947-1952) realizzato con il sostegno del MiC – Ministero della Cultura, Direzione generale Biblioteche e Istituti Culturali