Il modello Nomadelfia: la comunità
La comunità di Nomadelfia nasce ufficialmente con l’adozione di una Costituzione. Con la fondazione della comunità si chiude l’esperienza dell’Opera Piccoli Apostoli.
Il nucleo fondativo della vita associata di Nomadelfia è la famiglia, anche se di vocazione, ma inserita in un contesto di legami di solidarietà e di responsabilità collettiva. L’obiettivo è la realizzazione comunitaria dei valori evangelici e insieme la liberazione dei suoi membri dalla società consumistica e dai suoi ingombri. Far parte della comunità, inoltre, ha anche un valore a suo modo terapeutico.
All’interno di Nomadelfia non circola denaro, anche se la comunità si dota di un “termine interno di scambio”; tutti lavorano, partecipano alle attività collettive e si sostengono vicendevolmente. Al di là del suggestivo progetto comunitario, non si può dimenticare la centralità di don Zeno, vera e propria personalità carismatica alla quale tutta la comunità guarda costantemente, e che ricopre di fatto un ruolo di patriarca.
Don Zeno è convinto che la società possa riorganizzarsi sulla base del modello di Nomadelfia. La sua idea viene però fortemente criticata dal Santo Uffizio che ritiene possa al più essere un esempio per piccole esperienze analoghe, non certo per tutta la comunità dei fedeli.
La comunità stessa evolve con il passare del tempo. Per evitare, per esempio, possibili ripercussioni da parte della Chiesa, nel 1950 Nomadelfia dichiara di non considerarsi più come comunità religiosa ma come una libera associazione civile. Nel corso degli anni vari autori hanno tentato un paragone con altre esperienze, come quella del kibbutz o delle prime comunità cristiane. Più interessanti dei paragoni, però, sono le evoluzioni che la comunità ha attraversato, coerentemente con i mutamenti del contesto politico e sociale nel quale Nomadelfia è inserita, pur mantenendo il nucleo valoriale e identitario originario.
Bibliografia
- Daniele Bettenzoli, Nomadelfia utopia realizzata?, Celuc libri, Milano, 1976
- Gian Franco Elia, Nomadelfia, una comunità di tipo familiare a ispirazione religiosa, in “Rivista di sociologia”, a. III, n. 8, settembre-dicembre 1965
- Alberto Gasparini, Utopia e carisma nell’organizzazione. Discorsi sulle asimmetrie tra ambiente e Nomadelfia, in “Sociologia urbana e rurale”, n. 21, 1986
- Giuliano Magnoni, Nomadelfia, un modello di comunità sociale, in “Realtà nuova”, a. LVIII, n. 5/6, maggio giugno 1993