Provincia di Trento

Dopo l’8 settembre 1943, la provincia di Trento venne sottratta alla sovranità della Repubblica sociale italiana e accorpata direttamente al Terzo Reich, entrando a far parte della Operationszone Alpenvorland (Zona d’operazione delle Prealpi), insieme alle province di Bolzano e Belluno. In questo territorio, l’azione repressiva contro ebrei, oppositori politici e altre categorie perseguitate fu gestita prevalentemente dalle autorità tedesche, con il supporto delle strutture locali di polizia e dei carabinieri.
Nel corso del 1944, gli arrestati nella provincia di Trento furono per lo più avviati verso il Polizei- und Durchgangslager di Bolzano, che, a partire dall’estate di quell’anno, assunse un ruolo centrale come campo di raccolta e transito per le deportazioni dal Nord Italia, sostituendo di fatto Fossoli dopo la sua chiusura.
Per quanto riguarda i trasferimenti verso Fossoli, le informazioni disponibili sono molto limitate. È tuttavia documentata una disposizione formale, datata 31 maggio 1944, con cui si ordinava l’accompagnamento al campo di concentramento di Fossoli di Carpi di quattro ebrei detenuti nelle carceri giudiziarie di Trento:
Il documento, indirizzato al Comando dei Carabinieri di Trento, specificava che le spese di traduzione sarebbero state sostenute dall’autorità richiedente. Al di fuori di questa disposizione, non risultano altri trasferimenti documentati dalla provincia di Trento verso Fossoli.

Trasporti

La data si riferisce alla disposizione del trasporto

Deportati

Augapeel Giacomo
Augapeel Rosa
Schwartz Adolfo
Tedeschi Gino

Nomi di Fossoli

no
no
no

Museo Monumento al Deportato

no
no
no
no

Trasporti

La data si riferisce alla disposizone del trasporto
Deportati NdF MMD
Augapeel Giacomo no no
Augapeel Rosa no no
Schwartz Adolfo no no
Tedeschi Gino no