Provincia di Piacenza
Alla data della emanazione dell’ordinanza di polizia n. 5, nella provincia di Piacenza gli ebrei residenti erano pochi e molti di questi furono dichiarati «irreperibili». Il capo della provincia, Davide Fossa, dispose inizialmente l’allestimento di un campo provinciale nell’ex campo per prigionieri di guerra (P.G. n. 23) di Cortemaggiore. Il progetto, avviato formalmente nel dicembre 1943, non venne però portato a termine a causa dell’intervento del comando germanico di Bologna, che già alla fine di dicembre pretese la rapida consegna degli ebrei arrestati.
Gli ebrei fermati dalla questura di Piacenza furono complessivamente sei, di cui due furono tradotti al campo di Fossoli il 25 febbraio 1944, mentre un altro internato vi giunse il 29 febbraio 1944.