Provincia di Pavia

Il capo della provincia di Pavia Rodolfo Vecchini non ritenne necessario istituire un campo provinciale per l’internamento degli ebrei, nonostante l’emanazione dell’ordinanza di polizia n. 5 del 30 novembre 1943. Gli ebrei arrestati nella provincia, in numero limitato e in prevalenza stranieri, furono pertanto rinchiusi nel carcere giudiziario di Pavia, situato in via Romagnosi, che svolse la funzione di luogo di raccolta e transito.
Dal carcere pavese gli internati vennero successivamente tradotti al campo di Fossoli: da Pavia risultano due trasferimenti a Fossoli di ebrei stranieri, il primo avvenuto il 14 gennaio 1944, il secondo il 3 maggio 1944. Dopo la chiusura del campo di Fossoli, gli ebrei arrestati nella provincia di Pavia furono avviati al campo di Bolzano che ne eredità le funzioni dall’agosto 1944.

Trasporti

Deportati

Alt Giovanni

Nomi di Fossoli

si

Museo Monumento al Deportato

no

Deportati

Frankel Marcus Davide

Nomi di Fossoli

no

Museo Monumento al Deportato

no

Trasporti

Deportati NdF MMD
Alt Giovanni no
Deportati NdF MMD
Frankel Marcus Davide no no