Provincia di Mantova
Dopo l’emanazione dell’ordinanza di polizia n. 5, il capo della provincia di Mantova Giovanni Bocchio dispose immediatamente l’istituzione di un campo provinciale. Il campo entrò in funzione il 1º dicembre 1943 nei locali del Ricovero israelitico di via Gilberto Govi, struttura assistenziale della Comunità ebraica cittadina.
A quella data, vi erano già 27 anziani degenti ai quali si aggiunsero ebrei arrestati in città e in provincia, portando il numero complessivo degli internati fino a 121. Il 28 dicembre 1943 furono rilasciate 55 persone (ebrei misti o gravemente malati); nel marzo 1944 gli internati presenti erano 58.
Un documento della Questura di Mantova, datato 18 febbraio 1944, attesta la traduzione diretta di un ebreo al Campo di Fossoli su ordine del Comando militare germanico locale, che lo mise a disposizione del Comando superiore della Polizia germanica in Italia, con accompagnamento a cura della Questura.
Il 5 aprile 1944, 42 internati furono prelevati dal campo provinciale, condotti alla stazione di Mantova e aggregati al convoglio partito da Fossoli lo stesso giorno, diretto ad Auschwitz (arrivo il 10 aprile). Il campo provinciale continuò a funzionare anche dopo tale deportazione: alla data del 3 giugno 1944 risultavano ancora 20 ebrei, destinati a essere tradotti a Fossoli nelle settimane successive. Traduzione che non sappiamo se poi fu effettivamente effettuata.
Trasporti
Trasporti
| Deportati | NdF | MMD |
| Cases Moisè Giulio | sì | sì |