Provincia di Ferrara

Nella provincia di Ferrara la persecuzione antiebraica conobbe una rapida intensificazione già nell’autunno del 1943. Tra il 7 e il 10 ottobre ebbe luogo un ampio rastrellamento che colpì 31 persone, tra cui 9 ebrei, incluso il rabbino Leone Leoni. In seguito all’uccisione del federale Igino Ghisellini nel novembre 1943, furono arrestate ulteriori 78 persone, 38 delle quali ebree; nello stesso contesto, 11 antifascisti, tra cui 4 ebrei, furono sommariamente giustiziati davanti al Castello Estense.
Ai primi di dicembre 1943, quando a Ferrara risultavano formalmente presenti 435 ebrei «puri» e 95 «misti», il capo della provincia, Enrico Vezzalini, dispose un rastrellamento specificamente diretto contro la popolazione ebraica, in applicazione dell’ordinanza di polizia n. 5. I fermati, in numero limitato, furono inizialmente rinchiusi nel carcere giudiziario di via Piangipane e trasferiti nella caserma Bevilacqua di corso Ercole d’Este dopo il bombardamento del 28 gennaio 1944.
Tra febbraio e aprile 1944 l’attività repressiva riprese con particolare intensità, a opera sia della questura sia delle autorità tedesche. In questo contesto, la sinagoga di rito italiano della Comunità Israelitica di Ferrara, situata in via Mazzini, già devastata nel 1941, fu utilizzata come luogo di raccolta e internamento per gli ebrei arrestati in città e in provincia. Pur in assenza di una formale istituzione, la struttura svolse di fatto la funzione di campo provinciale, operando almeno tra il 5 e l’11 febbraio 1944 e accogliendo complessivamente oltre 45 internati.
Il 12 febbraio 1944, in seguito ad accordi con le autorità tedesche, 48 ebrei rastrellati nella provincia di Ferrara e internati nel tempio israelitico, furono tradotti al Campo di Fossoli. Altri ebrei rastrellati nella provincia furono inviati a Fossoli nei giorni: 26 febbraio, 11 marzo, 7 maggio. Altri invii individuali furono effettuati successivamente dalla città e due anche da Cento.
Il 27 aprile arrivarono a Fossoli 14 politici arrestati in provincia.

Trasporti

Deportati

Bassani Carlo
Bassani Giuseppe
Bassani Marcella
Bemporad Bianca
Bemporad Iole
Bemporad Silvio
Birnbaum Rosa
Borghi Giorgia
Castelfranchi Renato
Cavalieri Giuseppina
Coen Giorgio
Fano Emilio Felice
Farber Bruno
Farber Davide
Fargion Elisa
Fink Benzion
Fink Ester
Fink Lina
Finzi Silvio
Forti Berta
Rossi Letizia
Rossi Milena
Rotstein Adele
Rotstein Vanda
Saralvo Cesarina
Saralvo Rino
Treves Elisa
Zamorani Daniele

Museo Monumento al Deportato



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Deportati

Ancona Guglielmo
Finzi Gina
Ravenna Eugenio
Ravenna Giorgio
Rieti Carlo
Rietti Alfredo
Saralvo Lilio
Saralvo Lindo
Schonheit Carlo
Schonheit Franco

Nomi di Fossoli

Museo Monumento al Deportato



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Deportati

Ancona Olga
Bassani Albertina
Cavallieri Argia
Fink Isacco
Ravenna Margherita
Rietti Gastone
Rietti Giulia
Rietti Leonella
Rietti Nello
Rossi Margherita

Nomi di Fossoli

Museo Monumento al Deportato

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no
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Deportati

Conegliano Bruno
Conegliano Giulio
Finzi Edgardo
Ravenna Mario
Zamorani Maria
Zevi Emma

Nomi di Fossoli

Museo Monumento al Deportato

no
si
si
no
no
no

Deportati

Neppi Olga

Nomi di Fossoli

Museo Monumento al Deportato

Trasporti

Deportati NdF MMD
Rossi Letizia
Rossi Milena no
Rotstein Adele no no
Rotstein Vanda no no
Saralvo Cesarina no
Saralvo Rino no
Treves Elisa no
Zamorani Daniele no
Deportati NdF MMD
Ancona Guglielmo
Finzi Gina
Ravenna Eugenio 2 nomi no
Ravenna Giorgio no
Rieti Carlo no no
Rieti Alfredo
Saralvo Lilio no
Saralvo Lindo no
Schonheit Carlo no no
Schonheit Franco no no
DeportatiNdFMMD
Ancona Olgano
Bassani Albertinanono
Cavallieri Argianono
Fink Isacco
Ravenna Margheritano
Rietti Gastone
Rietti Giulia
Rietti Leonellano
Rietti Nello
Rossi Margheritano
Deportati NdF MMD
Conegliano Bruno no
Conegliano Giulio
Finzi Edgardo 2 nomi
Ravenna Mario no
Zamorani Maria no
Zevi Emma no
Deportati NdF MMD
Neppi Olga