Provincia di Arezzo
Il campo di concentramento di Civitella della Chiana, noto anche come Villa Oliveto o Badia al Pino, aveva sede a villa Mazzi, nella frazione di Oliveto. Attivo dall’estate 1940, fu inizialmente destinato a sudditi nemici ed ebrei stranieri; dal 1942 accolse soprattutto famiglie ebree libiche con cittadinanza britannica, diventando un campo a prevalente composizione familiare.
Dopo l’8 settembre 1943, gran parte degli internati rimase nel campo volontariamente, ma dal 1° dicembre 1943 la vigilanza fu rafforzata in applicazione delle direttive della Repubblica sociale italiana. Il 5 febbraio 1944, 62 ebrei anglo-libici furono prelevati dal campo da una pattuglia della polizia di sicurezza tedesca, senza opposizione delle autorità italiane, trasferiti prima alle carceri delle Murate di Firenze e quindi al campo di Fossoli, dove giunsero l’8 febbraio 1944. Da Fossoli, il 19 febbraio 1944, furono deportati nel campo di Bergen-Belsen.
Il campo di Civitella rimase attivo fino al 9 giugno 1944, poco prima dell’arrivo degli Alleati, e rappresentò uno dei principali luoghi di raccolta degli ebrei anglo-libici in Toscana prima del loro trasferimento a Fossoli.