Provincia di Treviso
A seguito dell’emanazione dell’ordinanza di polizia n. 5, nella provincia di Treviso furono avviati rastrellamenti contro la popolazione ebraica, sebbene il numero degli ebrei presenti fosse relativamente contenuto. Il capo della provincia valutò inizialmente la possibilità di allestire un campo provinciale presso la caserma Caldorin, ma tale progetto non venne mai realizzato, poiché gli arresti effettivi risultarono limitati.
Tra dicembre 1943 e febbraio 1944 furono catturati circa 10 ebrei, internati nelle carceri giudiziarie locali. Da qui partirono diversi trasferimenti verso il campo di Fossoli.
Sulla base dei documenti disponibili, è possibile ricostruire tre invii principali:
- 5 febbraio 1944: predisposto l’invio di 7 ebrei
- 11 febbraio 1944: trasferimento eseguito di 8 ebrei, appartenenti a diverse nazionalità (polacchi, jugoslavi, tedeschi e italiani).
- 19 aprile 1944: trasferimento di 1 ebreo ex jugoslavo, già internato nel mandamento di Montebelluna.
Due ebrei, non vennero tradotti per motivi di salute, pur avendone autorizzato il trasferimento il 7 marzo.
In totale, furono 16 sono i trasferimenti verso Fossoli documentati tra febbraio e aprile 1944.
Trasporti
Deportati
Corinaldi Corinna
Dalla Torre Roma
Fleishn Olga
Lehmann Frieda
Luzzatto Margherita
Nahum Emilio
Pacifici Adolfo
Museo Monumento al Deportato
sì
no
no
no
no
no
no
Deportati
Atlas Margherita
Barabas Silvio
Blank Debora
Linsen Tewel
Ottolenghi Alessandro
Ottolenghi Livia
Pressburger Alfredo
Thierfeld Walter
Museo Monumento al Deportato
no
no
no
sì
no
no
no
no
Deportati
Ghenrmann Ernesto
Nomi di Fossoli
no
Museo Monumento al Deportato
no
Trasporti
| Deportati | NdF | MMD |
| Ghenrmann Ernesto | no | no |